• Da “Winenews” del 08/03/2013

    La Russia racconta a Winenews dalla Russia

    Tra le economie in crescita nel mondo che promettono grandi cose al vino italiano, c’è sicuramente quella di Russia. Lo dicono le aziende, ed è un sentimento confermato anche da chi, in Russia, vive da anni e conosce la realtà da un punto di vista privilegiato, come Sabina Zanardi Landi, moglie dell’Ambasciatore d’Italia in Russia Antonio Zanardi Landi. “Il vino italiano è amatissimo in Russia spiega, a WineNews, nella presentazione di “GustoCortina” 2013 (Cortina d’Ampezzo, 16/17 giugno) – così come la ristorazione che, nell’alto livello, è indiscutibilmente associata all’Italia, e non alla Francia, come spesso avviene”. E per il vino, c’è da dire che “soprattutto nell’alta gamma e nel lusso, stanno crescendo anche la conoscenza e la cultura enoica dei russi”. Grandi potenzialità, dunque, per le nostre migliori etichette, nei Paese. Il tasto dolente, come spesso accade, è quello della promozione. “Troppe volte gli italiani si muovono in maniera individuale e disordinata. Da un lato, perché sicuramente non sono sufficienti le strutture che possono offrire coordinamento e sostegno. Ma anche perché, a volte capita che manchi la disponibilità a collaborare, ognuno vuol fare la prima donna”. Ma potrebbero essere proprio le ambasciate quelle strutture capaci di supportare le imprese nella promozione? “Potenzialmente sí, ed è quello che cerchiamo di fare anche in Russia, magari abbinando degustazioni o presentazioni di grandi vini all’esposizione di opere d’arte importanti e così via, unendo quelle cose per cui i russi ci amano, e che spesso loro non hanno. Il problema è la cronica sproporzione fra le strutture nostre e quelle dei nostri principali e più agguerriti concorrenti. L’ambasciata di Mosca, in un Paese così strategico (basti pensare all’import di gas ed energia per l’Italia, ndr), per esempio, ha solo una decina di funzionari mentre in Francia ne ha più di 30 e la Germania oltre 40. Ed è un peccato, perché le potenzialità sono altissime, lo vediamo anche dai flussi turistici. Per i russi, soprattutto per quelli con un’alta capacità di spesa, l’Italia è la meta più amata in assoluto, viene prima di qualsiasi altro Paese al mondo”. E da settembre 2013 all’autunno 2014 sarà “l’anno del turismo russo in Italia” .