Agostino Iacobucci nasce il 7 settembre 1980 a
Castellammare di Stabia. Un purosangue partenopeo che ha sempre avuto a cuore la cucina
campana. La passione per la buona tavola e per i prodotti di qualità lo portano a sviluppare
un particolare talento per la cucina mediterranea, riconosciuto nel 2010 con la Stella
Michelin al ristorante La Cantinella di Napoli, di cui è stato executive chef dall’ottobre
2009 al marzo 2012. I suoi menu, pensati con cura, sono arricchiti da prodotti campani di
eccellenza: dal pesce ai formaggi, dall’olio extravergine alla bufala, dalla pasta fatta a
mano ai pomodorini del Piennolo. La passione per questo mestiere e l’amore per la buona
tavola risalgono a quando, da bambino, trascorreva le domeniche con la famiglia al
ristorante della zia, vicino a Castellammare.
È lì che Agostino comincia a immaginare e a costruire il proprio futuro. Un futuro che lo
porterà dalla Taverna Diciotto di Vico Equense a La Cantinella di Napoli e oggi al
Ristorante i Portici di Bologna, già stellato dal 2012 con lo chef Guido Havercock, dove ha
conquistato la Stella Michelin 2013.
A Bologna intende proporre gli elementi essenziali della tradizione campana, armonizzandoli
con la buona cucina emiliana. Sulla scia della più recente cultura che prevede la mescolanza
di sapori e tradizioni diverse, non mancano le tagliatelle alla bolognese e gli affettati
della gastronomia petroniana, a cui si aggiungono i fusilli fatti a mano, gli spaghetti e i
paccheri con il ragù. Grande protagonista è il pesce da abbinare con pasta e verdure di
stagione. Tra i dolci, ovviamente un posto d’onore il Babà a tre lievitazioni. Ristoranti a
Bologna? I Portici e la cucina campana di Agostino Iacobucci.