
E’ il coronamento di un sogno che Alessandro Marcorin e Vanilla Plozner, lui antiquario lei
imprenditrice, avevano da molto tempo nel cassetto.
Nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, tra le colline di Spessa di Cividale, con
un’imponente ristrutturazione curata nei particolari, hanno trasformato un vecchio casolare
diroccato in una cantina all’avanguardia circondata da vigneti, olivi, piante da frutto
antiche nonchè querce, robinie e ciliegi selvatici in un felice connubio tra enologia ed
arte.
Coadiuvati dall’enologo Emilio Del Medico e dal tecnico di campagna Carlo Petrussi,
vinificano e maturano i loro bianchi in vasche di cemento non vetrificato, trattate
esclusivamente con sostanze naturali , mentre per i rossi in tradizionali botti di
rovere.
Nelle vigne sistemate a gradoni a giro poggio, a volte con pendenze ardite, la coltivazione
e la raccolta, di pochissimi grappoli per pianta, sono fatte totalmente a mano, niente
erbicidi, niente insetticidi, all’occorrenza ferormoni e solo trattamenti mirati.
Pochi vini ma di grande spessore : Sbilf (6 biotipi di tocai giallo antico), Guriut (
chardonnay), Bergul (uvaggio rosso di schioppettino, refosco dal peduncolo rosso e merlot) ,
il Gian (100% merlot) e la new entry il Pavar (refosco dal peduncolo rosso in purezza).