Annoverato tra i Locali Storici d’Italia e situato nel pieno centro di
Cortina d’Ampezzo, l’Hotel De La Poste rappresenta da sempre il salotto dei
personaggi internazionali del mondo della cultura, economia, giornalismo che amano
ritrovarsi nel famoso Grill, coccolati dalle specialità del mitico barman Antonio.
Nato come luogo di ristoro per le carrozze postali con i primi viaggiatori, l’Hotel de la Poste ha mantenuto immutato dal 1835 il principio d’accoglienza, ed è condotto di generazione in generazione dalla Famiglia Manaigo.
I suoi ambienti sono la cornice ideale per una kermesse dalla valenza culturale ed internazionale come GUSTOCORTINA.
Lo splendore delle Dolomiti fa da scenario alla caratteristica
architettura ampezzana dell’Hotel Ancora, con i suoi graziosi balconi di
legno, sull’area più alla moda di Cortina, lo shopping center dell’isola pedonale.
Costruito nel 1826, è l’hotel più vecchio di Cortina, gestito dalla stessa famiglia da 4
generazioni. Si trova proprio in centro e l’atmosfera è quella di una casa privata, creata
dai proprietari, Flavia e Renato Sartor, con ambienti eleganti, in stile caratteristico, e
notevoli pezzi di antiquariato.
l’Hotel Victoria, è il primo ed il solo hotel ecosensibile della valle
d’Ampezzo ed uno dei (troppo) pochi in Italia ed in Europa.
Il nostro obiettivo è di soddisfare una clientela esigente e sensibile, capace di vedere al
di là del semplice interesse presente, rispettosa della nostra valle e delle sue montagne,
patrimonio mondiale dell’Unesco dal 2010, una clientela che ricerca confort, tranquillità,
natura e sana attività fisica in un ambiente accogliente e confortevole forte della sua più
che centenaria tradizione nel rispetto dovuto alla Terra ed alle generazioni future.
Lavoriamo e lavoreremo ancora per migliorare la nostra offerta nel rispetto dell’ambiente
dando così il nostro modesto contributo per uno sviluppo umano sostenibile.
Il
Vip Club di Cortina d’Ampezzo, nato nel 1972 per volere della Famiglia
Cardazzi, è una lounge unica nel suo genere, che negli anni ha saputo coccolare gli ospiti
della Regina delle Dolomiti tanto da divenire l’irrinunciabile tappa per cene e svago
serale, per chiacchiere e divertimento, per condividere le esperienze mozzafiato sulle piste
delle cime ampezzane o le passeggiate lungo il celeberrimo Corso Italia, meta degli amanti
di Cortina provenienti da tutto il mondo. Quella del Vip Club è soprattutto una storia fatta
di passione, una ricerca del buon vivere e della convivialità che anima lo spirito di serate
all’insegna del bel mondo. Una ricercatezza che, pur lasciando in città la leziosità dei
gala più mondani, non rinuncia al piacere di una cena raffinata e di una serata in cui
l’esclusività diviene semplicemente il condividere con gli amici di sempre i momenti di
svago.
I MUSEI DELLE REGOLE
Con le loro collezioni i Musei delle Regole rappresentano un’eccellenza nei
rispettivi campi di interesse. Il Museo d’Arte Moderna conserva una delle maggiori
raccolte di opere del Novecento italiano. Il Museo Paleontologico custodisce al suo
interno reperti geologici unici al mondo, studiati dalla più prestigiose Università. Il
nuovo museo Etnografico racconta la storia di una antichissima e sempre attuale
istituzione: le Regole d’Ampezzo.
Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi
Il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi di Cortina d’Ampezzo custodisce un patrimonio di oltre
ottocento opere dei maggiori autori del XX secolo. La sua collezione è considerata una delle
migliori espressioni del Novecento pittorico italiano e per la parte più cospicua è
costituita dalle opere della raccolta di Mario Rimoldi (trecentosessantaquattro dipinti).
Alla sua morte, infatti, il collezionista predispose la donazione, divenuta esecutiva nel
1974 per la mano della vedova Rosa Braun, del cuore della sua raccolta alle Regole
d’Ampezzo.
A questo prima nucleo attorno a cui il Museo è sorto si sono aggiunte e continuano ad
aggiungersi centinaia di altre opere giunte in collezione grazie a donazioni e lasciti negli
anni.
Tra i capisaldi della pittura moderna in Italia spiccano il ricchissimo corpus di opere di
de Pisis presente con cinquantaquattro dipinti dal 1926 al 1950, gli oltre cento Sironi, Le
Bagnanti di Carena, lo Squero di San Travaso di Semeghini, la Zolfara
di Guttuso, il San Sebastiano di Garbari, l’Ile des charmes di Savinio e il
numerosi lavori di Campigli tra cui il Concerto e il Gineceo.
Con i Rosai, i
Morandi, i Campigli, i Severini, i Tosi e i Guidi il quadro della pittura dei maestri degli
anni precedenti il ’50 è assai completo. Il panorama si amplia con le sculture di Arturo
Martini, Marino Marini e Mario Sironi e giunge ai protagonisti della nuova sperimentazione
come Capogrossi, Corpora, Crippa, Dova, Morlotti, Music, Santomaso, Vedova e agli stranieri
quali Kokoschka, Leger, Villon, Zadkine.
Il Museo organizza regolarmente mostre tematiche delle opere della collezione, oltre che
conferenze, concerti, visite guidate ed attività didattiche per bambini e scuole.