• Da “Isabellaradaelli.it” del 26/06/2013

    GUSTOCORTINA 2013.

    Salve, o Cortina, delle Dolomiti sei la Regina!

    iscrizione, oggi scomparsa, sulla parete del tunnel della Dolomitenstrasse, ad opera di un anonimo militare italiano della prima guerra mondiale

    Non ero mai stata a Cortina d’Ampezzo ed invitata alla manifestazione GustoCortina 2013, ho trascinato con me monamour e via… siamo partiti alla volta della “perla delle Dolomiti”.

    GustoCortina, giunto alla sua seconda edizione, è l’evento più chic e particolare del panorama enogastronomico italiano perché oltre a promuovere le eccellenze del cibo e del vino italiano e non solo, fa aprire le dimore private di signore ampezzane che, per una sera, ospitano giornalisti, operatori del settore, buyers e produttori. L’artefice di tutto ciò è Maria Pia Montanari, affascinante signora con residenza ampezzana, insieme a Gherardo Manaigo, proprietario e direttore dello storico Hotel de la Poste, che dal lontano 1965 è diventato il punto di riferimento del jet-set in vacanza sulle Alpi.

    Alloggiamo al residence Savoia Palace in un delizioso appartamentino arredato tutto in legno, in totale stile montano e con tutti i comfort dell’hotel quattro stelle. Nel pomeriggio facciamo due passi nel famoso Corso Italia, isola pedonale e famoso struscio di Cortina, fino all’Hotel de la Poste, dove alle ore 18 si terrà la conferenza stampa pre-evento. E’ qui che al welcome drink conoscerò i simpaticissimi Fiorella e Paolo della tenuta Crocedimezzo di Montalcino (Si), produttori di Brunello, e Fabrizio Bindocci presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino. E conosco anche la vulcanica, è proprio il caso di dirlo, Giannola Nonino. Rivedo anche l’amica Evelina Flachi e suo marito Nico e il sommelier gentleman Alessandro Scorsone. L’artista Renato Missaglia, che porta tra le Dolomiti, dopo l’inaugurazione a Firenze, la mostra “Cuochi a Colori”.

    Dopo il welcome drink affollatissimo da giornalisti, buyers, operatori del settore e produttori vari, ci trasferiamo tutti al Vip Club dell’Hotel Europa per l’Opening party con una cena a buffet preparata da Daniele Zennaro, chef del Vecio Fritolin, con i prodotti delle aziende partecipanti alla kermesse, monamour assaggia la birra doppio malto bionda non filtrata dei Mastri Birrai Umbri mentre io provo il Nonino Frozen composto da Amaro Nonino Quintessentia, soda, lime zucchero di canna e foglie di menta, una sorta di mojito italiano che mi piace molto, cocktail ideato insieme ad altri dal bartender Davide Girardi della Distilleria Nonino,

    Il mattino seguente, domenica, io e monamour curiosiamo tra i banchi d’assaggio dei produttori, in attesa di partecipare alla prima degustazione. e così scopro le prelibatezze siciliane che ho descritto qui, i cioccolati di Vestri, che sono una vera bontà, il pesto di Creuza de Mà, le olive dell’azienda calabrese Brandi, i formaggi De’ Magi, gli gnocchi di Allegra Tavola conditi con una salsa di radicchio di B73 di cui assaggio anche la cotognata e altri PRrodotti biologici creati dal proprietario Antonio Bauce e poi i salumi artigianali Armini, il salmone affumicato Coda Nera. E poi il Castel Rosé spumante e il Cabernet Sauvignon rosso Carso dell’azienda Castelvecchio, il Brunello di Montalcino della tenuta Croce di Mezzo e Charling, una nuova interpretazione dello spumante millesimato.

    Alle dodici e un quarto mi presento alla degustazione guidata da Ian D’Agata e Thibault Nguyen di vino Bordeaux, seduta in prima fila assaggio, degusto, prendo appunti sul mio iPad, scatto foto e mi prendo una simpatica avance-ina da D’Agata che, quando gli chiedo se posso fargli una foto insieme a Nguyen, mi risponde “io la foto la farei con lei!”.

    Sorvolo sulle tre degustazioni a cui ho partecipato perché meritano di essere raccontate in tre post a parte. Dopo l’interessante degustazione di vin francesi, facciamo una capatina al Post per mangiare qualcosa, non riesco a partecipare alla presentazione del libro “Una sommelier per amica” di Adua Villa, ma la trovo sulla Terrazza dell’Hotel Ancora e lei molto affabile e disponibile me lo autografa e si lascia scattare delle foto. Comincia la seconda degustazione dedicata all’Amarone e condotta dal suo collega e amico (anche mio) Alessandro Scorsone. La seguo, attentittisima, di nuovo in pole position.

    Tra le varie iniziative si è distinto il concorso GustoCortina, in cui la prestigiosa giuria composta da Ian D’Agata, Alessandro Scorsone, Fausto Arrighi e Egle Pagano, ha degustato alla cieca i vini delle cantine presenti decretando i vincitori. Miglior Spumante è risultato il Ferrari Perlé 2006 delle Cantine Ferrari; il Miglior vino bianco è stato il Friulano 2012 dell’azienda agricola Tomasella; il Pinot Nero Iperbole Riserva del 2008 della cantina Cà Boffenisio è stato eletto Miglior vino rosso e infine il Miglior vino dolce ha visto a pari merito lo Sciacchetrà di Buranco e l’Elba Aleatico Passito 2011 della cantina Cecilia.

    Nel tardi pomeriggio rientriamo al residence, stanchi dell’intensa giornata, un riposino davanti alla tv e poi bisogna prepararsi per l’open house gala. Le signore della Cortina bene aprono le loro dimore ampezzane agli ospiti presenti alla kermesse di due giorni. Solo Maria Pia Montanari poteva riuscire in questo intento, in una piccola comunità abbastanza chiusa come Cortina d’Ampezzo.

    In ciascuna residenza è abbinato uno chef che preparerà una cena a buffet per gli ospiti, sempre a base dei prodotti presenti a GustoCortina e dei sommelier si occuperanno di servire vini e birra. Le residenze sono Casa Montanari, Villa Perri, Villa Ciani, Dimora Tamaro e Casa Marchionni. Insieme a Fiorella Vannoni e Paolo Nannetti, monamour ha mal di schiena e rimane nella nostra casuccia ampezzana, così mi reco alla cena da Maria Pia Montanari.

    Aperitivo con sciabolata iniziale di Alessandro Scorsone in giardino. Oltre alle tre bollicine sciabolate, assaggio anche Sicily, cocktail di casa Nonino, realizzato con Grappa Nonino Cru Monovitigno® Fragolino, foglie di basilico fresco, succo di limone, sciroppo di arancia, 1883 Routin Blood, Limoncello e Ginger Beer. Molto buono.  Poi tutti nella bellissima casa di Maria Pia, che sembra appena uscita dalle pagine di AD e dove su due dei tre piani si alternano due chef di cui assaggiamo i vari piatti.

    Finiamo la serata nella residenza davanti Perri, dove la padrona di casa ha ingaggiato un d.j., e balliamo al suono della miglior disco-music. Tutti ballano: Alessandro Scorsone con ciuffo ribelle che sembra ancora più bello, Fausto Arrighi che lascia per un attimo il suo aplomb serioso, Danielo Vestri, il cioccolatiere toscano nonché ballerino scatenato e anch’io con Fiorella e Giulia, veneto-toscana mi butto nelle danze e Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino mi fa ballare sulle note di Venus.

    Lunedì mattina alle ore 11, appuntamento di nuovo alla Terrazza dell’Hotel Ancora per degustazione, guidata sempre da Alessandro Scorsone, dello Champagne Encry, prodotto francese nato dl sogno di un italiano.

    Un’altro giro tra i banchi d’assaggio e saluti vari e si parte.

    Adieu Cortina!

    Appuntamento à la prochaine année?!?

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