• Da “Selezionedelsindaco.it” del 29/05/2013

    Torri e conchiglie nelle nuove architetture dedicate al vino.

    Sono stati premiati, nel cuore della manifestazione GustoCortina, gli architetti e le aziende vitivinicole rappresentanti delle migliori espressioni di integrazione tra architettura, enologia e paesaggio nell’ambito del Premio “La cantina di Prometeo: spazio del lavoro e processi di vinificazione”.

    Nella rosa dei vincitori molte aziende amiche delle Città del Vino alle quali vanno i complimenti dell’Associazione, che da anni è impegnata sul fronte della disciplina territoriale ed urbanistica delle aree rurali e della valorizzazione dei comprensori vitivinicoli di qualità.

    Per la sezione Architettura (ricerca di un’integrazione tra progetto di architettura, contenuti innovativi dal punto di vista delle applicazioni tecnologiche e costruttive, il mondo del vino e l’industria enologica il primo premio è stato assegnato agli architetti Augusto Romano Burelli e Gianfranco Roccatagliata, docenti IUAV, per il pluripremiato progetto della Cantina Perusini di Corno di Rosazzo (Udine), un edificio a torre che evoca la tradizione architettonica fortificata friulana e che è stato capace di reinterpretare attraverso l’architettura la cultura e la storia del paesaggio.

    Il secondo premio assegnato alla Cantina Dei, Villa Martiena Montepulciano (Siena) e all’architetto Alessandro Bagnoli, ideatore di un progetto che a partire dall’idea di conchiglia recupera l’utilizzo della pietra come elemento costitutivo e tipicizzante della storia dell’architettura.

    Terza classificata la Cantina Bortolomiol con il progetto di archeologia industriale della Filandetta realizzato dall’architetto Wally Tomè a cui è stato riconosciuto il merito di un’integrazione virtuosa di un simbolo dell’industrializzazione di un processo di agricoltura, in una logica di valorizzazione della storia e del paesaggio del territorio.

    Una menzione speciale è stata poi assegnata alla Cantina Bisol  e agli architetti Mariano Zanon, Alessio Bolgan, Bruno Ferretti per progetto di recupero dell’antico vitigno della laguna di Venezia, Venissa.

    Per la sezione Paesaggio (ricerca di integrazione tra progetto dell’ambiente costruito e non, il mondo del vino, il paesaggio agrario) primo premio agli architetti Giorgio e Luca Pedrotti con il maestro Pomodoro per il progetto della Cantina Tenuta Castelbuono Montefalco Sagrantino, esempio eccezionale di integrazione con il paesaggio attraverso la capacità di dialogare con l’ambiente.

    Al secondo posto il progetto della Cantina S. Simone di Brisotto, Rondover, Porcia (Pordenone) realizzata dall’architetto Massimo Augusto Redigonda, esempio di perfetto inserimento all’interno delle linee del paesaggio.

    Al terzo posto il progetto della Cantina Poggio San Polo, Podernovi Montalcino (Siena) realizzato dagli architetti Dal Piaz e Giannetti.

    Una menzione speciale infine a Cortina 1350 di Cortina d’Ampezzo, una vigna che testimonia il coraggio di un’integrazione  estrema della natura artificialis con quella naturalis.

    Insieme alle cantine e agli architetti sono stati premiati ieri anche gli studenti dell’Istituto d’Arte di Cortina che hanno realizzato il logo 2013 del Concorso “La Cantina di Prometeo”, progetti che hanno stupito la commissione per la loro qualità e capacità di sintesi, coordinati dalle docenti Marlene Kostner e Claudia Corbato. Al primo posto Rebecca Menardi che si è distinta per aver saputo recuperare il tema della città ideale integrandolo con quello della vite. Secondo posto per Erica del Pivo, terzo posto per Jacopo Costantini, Alec Manaigo e Renè Vollizza, terzo premio ex aequo per Anastasia Mosca.

    La Giuria dell’edizione 2013 era composta dal Prof. Arch. Paolo Portoghesi ( Accademico di San Luca), Prof. Arch. Amerigo Restucci (magnifico rettore dell’Università IUAV di Venezia), Prof. Arch. Francesco Amendolagine (Professore associato di Storia dell’architettura dell’Università degli Studi di Udine), Prof. Arch. Renzo Dubbini (Professore Ordinario dell’Università IUAV di Venezia), Architetto Gian Camillo Custoza (Università IUAV di Venezia) e dal Prof Arch. Pietro Zennaro (Professore Associato dell’Università IUAV di Venezia).

    <Per questo premio – spiega il segretario della giuria e architetto Giancamillo Custoza - ci siamo ispirati alla figura di Prometeo, colui che ruba il fuoco agli dei per donarlo agli uomini e con questo gesto fonda l’industria come capacità di autonomia dell’uomo. L’uomo può dunque “perdersi” in un’amnesia virtuosa capace di fargli dimenticare la propria condizione di  finitezza. Non a caso il vino è da sempre il tramite di questo oblio>.

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