• Azienda Agricola Terre di Noto

    terredinotologoIl progetto “Terre di Noto” inizia nel 1989 ad opera       dell’ Enologo Antonino Di Marco, casualmente trovatosi su quel territorio per motivi professionali.
    In quel periodo, imperversava una gravissima crisi nel settore viti-vinicolo in tutta la Sicilia ed in particolare nella zona del siracusano, a causa della quale,  i vigneti  ad alberello sin dai tempi dei Greci, (che li portarono con la colonizzazione, introducendo le cultivar Nero d’Avola e Moscato); venivano espiantati (incentivati da contributi nazionali e comunitari).
    Lo scempio nel vedere estirpare in massa questi vigneti che rendevano verde e gradevole il paesaggio del Val di Noto, costituito da un susseguirsi di poggi e declivi, portò ad una riflessione: è possibile perdere questo paesaggio ed il patrimonio viticolo in esso custodito con varietà uniche come Nero d’Avola e Moscato bianco presenti (all’epoca) solo il quell’areale?
    Iniziò allora una sfida ed una scelta di vita, abbandonare la natia terra di Marsala per dedicarsi alla realizzazione di una moderna azienda viticola nel territorio di Noto per arrivare a portare nella bottiglia i vini Nero d’Avola e Moscato fino a quel momento mai imbottigliati.
    Infatti, fino a quel momento, il Nero d’Avola era  commercializzato solo allo stato sfuso come vino da “Taglio”, ed utilizzato nel nord Italia ed in Francia, per miscelarlo e migliorare quei vini che risultavano poveri in struttura, colore e grado alcolico.Terre di Noto è una azienda agricola ad indirizzo principalmente viti-vinicolo ma dove si produce anche una piccola quantità di olio extravergine di oliva di notevole qualità.
    La formazione dell’azienda inizia nel 1989 con l’acquisto a più riprese di 19 appezzamenti di terreni limitrofi che oggi formano circa 32 ettari in unico corpo aziendale quasi interamente coltivati a vigneto con sesto di impianto di m. 2,40 x 0,90.
    L’investimento fondiario è stato fatto con mezzi propri, mentre per le opere di trasformazione e miglioramento fondiario si è ricorsi ad un mutuo a tasso agevolato della regione siciliana (L. 13/86, art. 26).
    Le cultivar sono principalmente quelle indigene, Nero d’Avola e Moscato, ma anche una presenza di varietà internazionali per la diversificazione dei prodotti e per consentire una maggiore offerta sul mercato.
    I vecchi vigneti ad alberello presenti sui terreni acquistati,  furono estirpati e reimpiantati secondo moderne tecniche di allevamento (controspalliera) che consentono un alto grado di meccanizzazione e quindi di ridurre i costi di produzione dell’uva,  per tornare ad essere competitivi sul mercato.
    Un concetto innovativo introdotto sul territorio che ha permesso di continuare a fare  viticoltura a Noto ed evitare di seguire l’abbandono dei vigneti, in favore di un altro concetto di produzione (serre per ortaggi) oggi molto presente sul territorio ma con un elevato impatto ambientale dovuto all’utilizzo delle materie plastiche.
    In questi ultimi tre anni, l’azienda si è   dotata di propria cantina di vinificazione ed impianto di imbottigliamento.
    Vengono prodotti ed imbottigliati vini a D.O.P. Noto, Eloro e Sicilia, nonché vini a I.G.P. Terre Siciliane venduti nel mercato nazionale, mentre all’estero attualmente la presenza è solo nel mercato tedesco.
    Il vino prodotto eccedente l’imbottigliamento, viene venduto allo stato sfuso ad altri imbottigliatori sia in Sicilia che al Nord-Italia.
    L’azienda è associata al Consorzio di Tutela Vini e alle Strade del Vino, associazione che promuove il turismo e la conoscenza dei vini prodotti in Noto.
    L’aver intuito che bisognava modernizzare il sistema di coltivazione della vite, ha permesso con l’introduzione di una quasi totale meccanizzazione, di diventare competitivi su un mercato sempre più globale.